IN NOME DEL PANE

IN NOME DEL PANE

E' domenica.
 
I rintocchi delle campane
invitano a Messa.
Provengono da vari campanili,
ma sembrano suonare all'unisono.
 
Le Parrocchie della Zona Pastorale
vivono la stessa esperienza.
 
In ogni chiesa
c'è un profumo intenso:
accarezza l'olfatto e stuzzica l'appetito.
Davanti agli altari
stanno grosse ceste colme di sacchetti
di pane.
 
La gente domanda: “Come mai?”
 
Ogni boccone di pane
ha una storia
di intelligenza e ingegnosità,
di fatica e di sudore,
di attesa e di speranza;
 
inizia con il grano:
seminato, cresciuto, macinato, impastato;
 
passa nel fuoco:
la cottura lo rende fragrante;
 
arriva sulle mense:
le allieta con il suo sapore.
 
Gesù
prende il pane
per fare l'Eucarestia;
sul nostro piccolo frutto
fa scendere il suo dono immenso.
 
Il parroco spiega:
“Oggi
condividiamo il pane
per condividere la vita”.
 
Un sogno
affascina e anima i cuori:
deve essere la parrocchia
la casa della carità.
 
I fedeli
si avvicinano alle ceste,
depongono l'offerta,
prendono un sacchetto.
 
Sul biglietto, che lo chiude,
leggono:
 
“In nome del pane
celebrato, portato a casa,
spezzato e condiviso
Amen!
Sì!
A Cristo e ai fratelli”.

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