LA CAREZZA DELLA SUORA

LA CAREZZA DELLA SUORA
 
Percorrevo il corridoio dell’ospedale
quasi in punta di piedi
per non disturbare:
il soffrire dei malati
mette
compassione e rispetto.
 
Una suora
mi camminava davanti con passo svelto.
Sotto il braccio
teneva un catino
pieno di biancheria pulita.
 
La vidi raggiungere una nonna:
avanzava incerta e smarrita,
appoggiandosi al tripode
 
La suora si chinò,
le parlò nell’orecchio
e le fece una carezza
così grande
da avvolgere tutto il suo viso.
 
La nonna a voce alta disse:
“Grazie!
Questa carezza
mi fa bene
quanto
le medicine del dottore.”
  
Aveva
gli occhi pieni di luce ,
e il sorriso sulle labbra.
 
La suora ,
nel suo abito bianco mi pareva
L’angelo della Consolazione.
 
Quando le fui vicino, le dissi:
“Ho visto la sua carezza.
Ha fatto bene anche a me”
 
Ora
guardo una foto di giornale:
 
una donna-vescovo
della chiesa episcopaliana
vesta i parametri sacri,
ha la mitra in testa,
impugna il pastorale
innalza la mano per benedire.
 
E’ solenne,
 
ma io preferisco
la suora con il catino sotto il braccio:
 
è più materna
e la sua carezza
mi fa sentire quanto è grande
la dolcezza del mio Signore.   Sal 27 (26),4

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