LE GIOIE DELLA MIA VITA

LE GIOIE DELLA MIA VITA

Remigio
mi avvicinò in sacrestia.
 
Aveva appena partecipato
alla Messa
dal suo solito posto
nel messo della navata.
 
Con un sorriso
luminoso
e grande come il suo volto
mi disse:
“Permetta
che le dica
le gioie della mia vita”.
 
Ogni cuore
ha le sue espressioni:
nascono dall'esperienza
e comunicano sentimenti.
 
Remigio continuò:
“Io e mia moglie
siamo nati nel lontano 1914.
 
Ci siamo sposati
il quattro febbraio del 1939.
 
Abbiamo avuto
cinque figli.
 
Questi ci hanno dato
quindici nipoti.
 
A un nipote
è nata una bella bimba:
Simona.
 
Domenica scorsa
l'abbiamo battezzata.
 
Eravamo presenti tutti:
è stato
l'incontro di quattro generazioni”.
 
La vita
è un grande fiume,
che scorre nel tempo,
dilatando gli argini
per donare
la freschezza delle sue acque.
 
Sul volto di Remigio
le lacrime brillavano
come le stelle nel cielo.
 
Noi
alle gioie della sua vita
aggiungiamo questo augurio:
 
“Il tuo nome
sia ricordato
di generazione in generazione”.

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