PER LE NOZZE TRA DIO E L’ UMANITÀ

PER LE NOZZE TRA DIO E L’ UMANITÀ

In noi sacerdoti,
nella nostra persona,
nelle nostre parole,
nella nostra vita
traspare una presenza
che ci trascende.
 
Viviamo tra la gente,
camminiamo per le strade,
entriamo nelle case
di questo mondo;
ma facciamo percepire
l’Invisibile.
 
Noi siamo i testimoni
delle nozze tra cielo e terra.
In noi c’è la sintesi
dell’Amore
di Dio per l’uomo
e dell’uomo per Dio.
 
Siamo profezia e speranza
tra le vicende umane,
liete e dolose,
che l’Amore è più forte
del peccato
e della morte.
 
Il Signore
ci dia sempre una carne
che lo manifesti
e che lo renda amabile;
rapisca la nostra mente
dalle cose troppo mondane;
 
ci  renda capaci
di esprimere il suo discendere
per farsi servo,
come l’Amante verso l’amato
perché anche questi
diventi amante.
 
Noi  possiamo
essere stimati e onorati,
predicare in tutte le piazze
e sui pulpiti più ambiti,
costruire chiese e ospedali,
fondare gruppi ecclesiali;
 
possiamo essere
ottimi pastori,
consolatori d’anime,
confessori dalla vista d’aquila
che sanno vedere
nel cuore delle persone;
 
oppure possiamo essere
in ginocchio
per scelta o per debolezza,
su un altare o ai suoi piedi,
forse schiacciati
dalle nostre debolezze o ferite;
 
possiamo perfino essere
incatenati e fatti a pezzi
nel corpo e nell’intimo;
possiamo perfino essere
non stimati in Gerusalemme
e uccisi fuori dalle mura;
 
ma se scegliamo
di morire per Amore,
allora noi Sacerdoti
dal vaso di alabastro
di noi stessi,
lo si creda o no,
 
non smetteremo di effondere
in maniera nascosta
ma preziosa
la sapienza mirabile
delle nozze eterne
tra Dio e l’umanità.

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