BENEDETTA LA CASA

BENEDETTA LA CASA

Benedetta la casa
dove si prega:
li c’è il Signore.
 
Pregare
non vuole dire
necessariamente
sospendere il lavoro,
appartarsi dagli altri,
recitare parole a Dio.
 
E' preghiera
anche il lavoro,
la sofferenza,
l'amore
vissuti con fede
e con impegno.
 
La casa
non è solo luogo
dove si condividono
gli interessi materiali,
la fatica del vivere,
i progetti per il futuro.
 
La casa
e il nuovo tempio
che va liberato
da ciò che impedisce
il dialogo quotidiano
con il Signore.
 
La preghiera
in famiglia
è indispensabile:
deve essere voluta,
desiderata, amata
e ricercata.
 
Gesù, Giuseppe e Maria
vivevano l'amo­re
senza contare le fatiche.
 
Benedetta la casa
dove si elevano
le lodi a Dio:
 
quando gli sposi
vivono il sacramento
del matrimonio
nell'amore
indissolubile
e fedele;
 
quando perseverano
nell'accettarsi
e nel perdonarsi,
quando si scambiano
le intense effusioni
coniugali;
 
quando i figli
crescono
in sapienza e bontà,
accompagnati
da parole e da esempi
dei genitori;
 
quando ognuno
giovane e adulto
fanciullo e anziano
trova rispetto,
accoglienza,
e sostegno;
 
quando insieme
si affronta la durezza
del vivere terreno
e si cammina
verso la dimora
che non ha fine.
 
Gesù, Giuseppe e Maria
in silenzio, facevano
ciò che dovevano fare.

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