DISCESE NEGLI INFERI

DISCESE NEGLI INFERI
               
Non c'è nulla
- si dice -
di nuovo
sotto il sole.
 
In verità c’è
una cosa nuova,
non prevista
mai da nessuno.
 
È un’esplosione
di vita inaudita
che rivoluziona
l’intera storia.
 
L’uomo
con brutalità
trascina Dio
nella morte.
 
Lui, Vittima,
risuscita glorioso
e trascina
noi con Lui,
 
solleva il pianeta
con le sue tombe
verso un mondo
nuovo ed eterno
 
e le ferite della vita
si aprono alla luce
come gemme
di primavera.
 
Cristo Risorto
scende agli inferi
e lì inizia per tutti
la risurrezione.
 
Scende potente
nel fango della materia,
negli intrighi della storia,
nei cunicoli del dolore;
  
scende luminoso
negli abissi del male,
nelle tenebre oscure
dell’umanità;
 
scende sicuro
negli oceani fondi
e minacciosi
delle coscienze;
 
scende vittorioso
nel cuore dei potenti,
dei carnefici
e degli innocenti.
 
Lì opera come
fonte di novità,
lievito di comunione,
inizio di eternità.
 
Lì il suo sangue
infuocato scioglie,
consuma, trasforma,
sospinge e matura,
 
come raggio di luce
nel mondo,
come fiamma di fuoco
nella storia.
 
Cristo Risorto,
vivo nella stanza
più intima del mondo,
è la nostra speranza.
 
Se lo cacciano
dalla terra,
noi lo incontriamo
sotto terra
 
e nelle sue viscere noi,
uomini del sottosuolo,
intoniamo l’inno
al Dio della gloria.

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