ALL’ANGELO CUSTODE

ALL’ANGELO CUSTODE

Uscendo da casa,
sempre guardo
il quadro alla parete.
 
È l’Angelo Custode:
illumina, guida, protegge
il fanciullo indifeso.
 
Lodo il Signore,
che ci affida sempre
a mani sicure.
 
Capita d’avere nella vita
anche un angelo
in carne e ossa.
 
È avvenuto a me:
mi fu padre spirituale,
rettore al seminario.
 
Uomo come me,
prete come me,
lo sento accanto a me.
 
Ancora ragazzo
proseguii gli studi
in seminario.
 
Un giorno
andai da lui
per confessarmi.
 
Mi ascoltò,
notò uno strappo
alla tasca della giacca.
 
Mi disse:
“Rompere l’amicizia con Gesù
è certamente peggio”.
 
Capitò di rompere
Pantaloni, magliette, scarpe:
mi dispiaceva.
 
Pensavo:
meno male che non ho rotto
con il Signore!
 
Venne l’anno
propedeutico alla teologia:
dovevo decidere.
 
Il sacerdozio è ideale grande,
ma il mondo affascina.
Mi consultai con lui.
 
La sua risposta è scolpita
a caratteri irreversibili
nella mia vita.
 
“Gesù ti invita:
getta le reti,
sarai pescatore di uomini.
 
Buttale al largo
nell’amore per la chiesa:
la tua pesca sarà copiosa”.
 
Provai, perseverai.
Ora sono sacerdote
da trent’anni.
 
Appena Ordinato
mi affidarono l’oratorio
di Verolanuova.
 
Nell’uscire dal seminario
lui mi si avvicinò;
agli auguri aggiunse:
 
“Ricordati:
se si cade,
più si è in alto più ci si ferisce”.
 
Fu un monito.
Vennero le difficoltà,
ma il ministero non era da ferire.
 
Andai parroco
A Botticino Mattina.
Temevo di non farcela.
 
Anche qui
non mancò il consiglio
dell’angelo custode:
 
L’acqua penetra silenziosa,
piano piano,
in ogni fessura di roccia.
 
Scava e sgretola
ogni resistenza.
Così fa anche tu”.
 
Quella esperienza
conserva in me il sapore
di una grande passione.
 
Passai a Borgosatollo.
Fu lui a consegnarmi
le chiavi e la comunità.
 
Nell’omelia dissi:
“Cercherò di fare il parroco
con cuore”.
 
Lui in sacrestia mi raccomandò:
“Il cuore c’è, lo si sente;
non strapazzarlo”.
 
La malattia mi colpì
proprio il cuore:
le forze non ce la facevano.
 
Non volevo arrendermi.
Temevo di tradire la mia missione.
L’angelo custode ancora mi suggerì:
 
“Il Signore ha accettato le tue offerte.
Ora dagli anche la parrocchia.
Nella Sua Volontà c’è la nostra pace”.
 
Nel suo ottantesimo anno
A Monsignor Angelo dico:
“Grazie di tutto cuore”.

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