LE MANI

LE MANI
 
Le mani
nel nascere mi hanno afferrato, lavato, pulito;
nei primi passi mi hanno sorretto e guidato.
 
Le  mani di mia madre
mi hanno circondato di tenerezza e di premura,
hanno fatto tutto per il mio bene.
 
Le mani di mio padre
erano forti e callose;
hanno lavorato, procurato il pane quotidiano.
 
Mani amiche
mi hanno accarezzato, consolato, aiutato;
mi hanno fasciato e medicato le ferite.
 
Con le mani
ho giocato, scritto, lavorato, pregato,
mi sono aperto il sentiero tra le difficoltà,
ho costruito il cammino della vita,
ho salutato, applaudito, soccorso.
 
Con le mani
ho offeso, minacciato, distrutto,
ho peccato.
 
Con le mani consacrate
ho battezzato, confessato, benedetto,
ho distribuito l’Eucaristia e portato il viatico.
 
Con le mie mani
ho fatto il bene e il male.
 
Quante mani
ho visto, incontrato, afferrato!
 
Ci sono mani,
che sanno
allontanare e dividere,
tradire e distruggere,
colpire e uccidere.
 
Ci sono tante altre mani
capaci di
abbracciare e donare,
lavorare e comunicare
guarire e perdonare,
lottare e soffrire.
 
Sono mani
di papà e mamme, che si sacrificano per la famiglia;
di giovani, che lottano per un mondo migliore;
di fanciulli, che comunicano la loro innocenza;
di nonni, che rendono feconda la loro età;
di sacerdoti, che si donano alla gente;
di persone, che spendono l’amore a piene mani.
 
Sono queste le mani
di cui ha bisogno l’umanità.

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