IL TUO NATALE, GESU', CHE COSA MI DA'?


IL TUO NATALE, GESU', CHE COSA MI DA'?

Il tuo Natale, Gesù,
che cosa mi dà?
 
Anche Tu sei
povero,
debole,
rifiutato,
indifeso
come me.
 
Ma la tua povertà
mi fa capire
che quanto mi manca
è ben poco,
che se non ho roba
ho il cuore,
 
che il cuore
s'arricchisce spogliandosi
e cresce spegnendosi,
che posso dare
a chiunque con niente
se voglio bene a tutti.
 
Con Te, Gesù,
sento di avanzare
faticosamente
come la primavera:
oggi un fiore
domani un altro,
 
come il cielo
a sera:
qui una stella
poi là un'altra
finché tutto è stellato,
finché tutto è vita.
  
Il tuo Natale, Gesù,
è la culla dell'amore.
 
Anche se cresciuto, sono
povero,
debole,
rifiutato,
indifeso
come te.
 
Le mie speranze
terrene
sono sogni,
svaniscono come fumo,
si seccano come tronchi
tagliati alle radici.
 
Tu, Gesù,
mi prendi per mano
e la strada della vita
non mi fa più paura.
Tu cammini con me.
Tu sai dove conduce.
 
Se fa sole,
colori di fiori i margini,
stendi un'ombra
sotto ogni pianta,
ravvivi una fonte
per ogni sete.
 
Se fa buio,
accendi la luna.
Se fa tempesta,
disegni l'arcobaleno.
Il tuo Natale, Gesù,
e la terra della speranza.

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