PADRE, NON SANNO

PADRE, NON SANNO

Gesù, in croce
ti sento dire:
“Padre, perdonali,
perché non sanno
quello che fanno”.
 
Sei morente
e non badi a te:
ti occupi degli altri
e scagioni
chi ti ha inchiodato.
 
Si'!
Muori anche per loro:
i crocifissori
appartengono all'amore
della tua morte.
 
Amandoci
come siamo
e come ci ami,
ci sveli
che l'amore è dono.
 
Ci  fai sentire
“qualcuno”
perché ci vuoi bene
senza
che noi lo meritiamo.
 
Ci fai sentire
“qualcuno”
perché possiamo voler bene,
con il tuo aiuto,
a chi non lo merita.
 
La  croce
è perdono
perché è soprattutto
e unicamente
amore.
 
Noi possiamo
aiutare un nemico
senza volergli bene,
persino pregare per lui
senza volergli bene.
 
A noi
è comodo
affidarlo a Dio
perché
non ne vogliamo sapere.
 
Ma tu, Gesù,
accetti
con la croce
anche la durezza
di chi ti ha inchiodato.
 
E aggiungi:
“Non sanno quello che fanno”.
E' l'arringa
più breve e più conveniente
dell'avvocato più degno.
 
Il tuo amore di Figlio
affida noi tutti
all'amore del Padre.
La tua croce
ci fa fratelli nel perdono.
 
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