IL CUORE DI MAMMA

Era la sera di Natale. La giornata in parrocchia era stata intensa. Ter­minata l'ultima messa, quella vespertina, mi ritirai in studio. Annotavo alcune cose da ricordare. Seduto in poltrona assaporavo qual­che attimo di sollievo.
Ad un tratto si aprì la porta.
 
Entrò mia madre: 86 anni, occhi vivaci, comportamento sciolto, volto dolce. In mano teneva le ciabatte.
Senza proferire parola, abbassandosi davanti alla scrivania, le depose accanto ai miei piedi.
Provai disagio, come quando si riceve un dono inaspettato. Pensai a Gesù che lava i piedi ai discepoli.
Mia madre si alzò.
Standomi davanti dritta, si lasciò scappare, non tanto dalle labbra, ma dal cuore, questa dichiarazione: "Io vivrei sempre per servirti!".
 
Per servirti, mi ha detto.
Non per divertirmi... Non per campare di più...
La guardai stupito: mi sembrava diventata grande, grande.
Senza dirmi altro se ne andò.
Quello fu il più bel regalo di Natale.
 
Il giorno dopo avevo a pranzo alcuni sacerdoti. Mia madre ci serviva. Attesi che mi venisse vicina. Con modi da smemorato le dissi: "Mam­ma, ieri sera quando mi hai portato le ciabatte, mi hai detto qualcosa. Potresti ricordarmelo?... Cosa hai detto?" .
Desideravo sentire ancora quella dichiarazione, anche per farla cono­scere ai confratelli.
Mia madre finse  di non capire … Insistetti … Lei si fece seria: forse intuì la mia intenzione, forse si rese conto d'aver detto una cosa troppo grande.
Con tono franco mi rispose:
"Quello che si dice con il cuore, non lo si ripete la seconda volta". E se ne andò svelta per non incuriosire i presenti.
 
Grazie, Signore, per avermi dato mia madre! Grazie, perché me la concedi cosi a lungo!
Dobbiamo guardare con pia comprensione al "cuore di donna" che ci sta accanto:
è il cuore della mamma,
il cuore della sposa,
il cuore della sorella.
Come è grande il progetto di Dio, che dice: "Non è bene che l'uomo sia solo. Gli voglio fare un aiuto che gli sia simile".

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